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febbraio 14, 2018

Nanda il Bello: la visione delle ninfe celesti (cap. X, vv. 35-46)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 7:16 am

35. E mentre Nanda osservava il paradiso di Indra volgendo gli occhi spalancati dallo stupore in ogni dove, lo circondarono ninfe celesti gioiose ed eccitate, guardandosi l’un l’altra come in scherzosa sfida.

36. Sempre giovani, con l’unico compito di divertirsi, gioie condivise di chi fece il bene: di natura divina, esenti da macchia nel godimento, sono il concreto frutto dell’ascesi degli dei.
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gennaio 29, 2018

Le meraviglie del paradiso di Indra: Nanda il Bello, cap. X, vv. 19-34

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 11:48 pm

19. Colà (nel Paradiso di Indra) gli alberi in ogni stagione hanno in ogni momento una forma perfetta e completa, e ce ne sono altri che portano sempre la bellezza di tutte le stagioni, componendone tutte le diverse caratteristiche.

20. Altri fioriscono di meravigliose collane profumate e di intrecciate ghirlande variopinte, e di cerchi che, come in sfida agli orecchini, sono perfetti agli orecchi. (more…)

gennaio 25, 2018

Interviene il Buddha: Nanda il Bello, capitolo X, vv. 1-18

Filed under: letteratura sanscrita — Tag: — Giulio Geymonat @ 7:05 pm

1. Saputo allora che Nanda desiderava abbandonare il monacato, vedere la moglie e vivere nel suo palazzo, il Saggio, con l’intenzione di risollevarlo dall’abbattimento e dalla mancanza di fermezza, lo chiamo a sé.

2. Quando Nanda, che non aveva raggiunto la strada che conduce alla liberazione, lo raggiunse tutto turbato in cuor suo, il Benevolo lo interrogò: ed egli gli rivelò, pieno di vergogna, la sua ferma intenzione, a lui, umile e conoscitore della potenza delle ferme intenzioni. (more…)

novembre 12, 2017

Nanda il Bello, cap. IX, vv. 35-51 (fine capitolo): sul corpo e sui piaceri

Filed under: letteratura sanscrita — Tag: — Giulio Geymonat @ 8:10 pm

35. “Io, mio” è la definizione del corpo delle persone preda delle passioni; liberati da quel che ti sarà sottratto con il dado perdente, se ambisci alla pace; si ottiene infatti solo paura dalle espressioni “io” e “mio”.

36. “Dal momento che sul proprio corpo, che viene continuamente attaccato da innumerevoli calamità, nessuno ha controllo, come è possibile considerare appropriato considerare “io” o “mio” quel che ha nome di corpo, questa casa di sventure? (more…)

novembre 3, 2017

Nanda il Bello, cap IX, vv. 24-34: “credi di essere bello?”

Filed under: letteratura sanscrita — Tag: — Giulio Geymonat @ 7:15 pm

24. “E il fatto di pensare di essere bello, non è una cosa intelligente: anche questo lo devi capire! Che fine ha fatto la famosa bellezza e i corpi graziosi del gentile Gada e di Sarana?

25. “Nello stesso modo in cui il pavone, con tutti quei colori cangianti che gli ondeggiano nel piumaggio, possiede un aspetto magnifico meramente in virtù della sua natura, proprio così, se sei bello, hai un bell’aspetto, ma non esiste una bellezza intrinseca del tuo corpo. (more…)

ottobre 25, 2017

Nanda il Bello, cap IX, vv.1-23: sulla fragilità del corpo umano

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 6:45 am

1. Allora Nanda, benché rivolto in questi termini da quel monaco, non si rassegnò riguardo all’amata: a tal punto infatti pensava a lei che nemmeno sentì il discorso dell’altro, quale uomo stordito nei sensi.

2. Come il malato che vuole morire non coglie il discorso di un medico che desidera apportargli un beneficio, esattamente in tal modo egli non colse, inebriato da vigore, bellezza e gioventù, quel giusto discorso del monaco.

3. E non vi è nulla di eccezionale se la mente di chi è avvolto nella tenebra interiore viene sopraffatta dal vizio dell’erotismo: fintantoché alberga nel profondo di un uomo anche solo una circoscritta zona di tenebre, ritorna ancora e ancora il suo vizio. (more…)

ottobre 4, 2017

Serata di poesia sanscrita e tecniche di rilassamento a Milano!

Filed under: Didattica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 12:27 pm

A milano, il martedì 24 ottobre prossimo a partire dalle 18,45 fino alle 20,15 circa, in c.so Garibaldi 11, presso la sede della onlus Gaia Animali & Ambiente, è in programma il primo incontro di un ciclo che insieme a Patricia Meyer, insegnante di yoga e impegnata in prima persona nel campo della cultura e della solidarietà sociale, dedicheremo al rapporto fra fruizione di opere letterarie e pratica meditativa.

Due sono gli aspetti che costituiscono il nostro punto comune di partenza: (more…)

agosto 16, 2017

Contro le donne: parte II (Nanda il Bello, cap VIII, v.47-fine capitolo)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 10:34 pm

47. Ammettiamo che non vedi che la mente delle donne è piena di intenzioni pericolose, è nefasta per la sua doppiezza ed è incostante; ma come puoi non vedere che il loro corpo è impuro, una percolante dimora di non essere?

48. Non capisci, accecato dalla passione, che desideri una cosa brutta, che viene giorno per giorno finemente contraffatta con abluzioni, profumi e vesti.
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luglio 9, 2017

Nanda il Bello, cap VIII, vv 22-46: contro le donne, pt. 1

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 4:26 pm

22. Riflettendo in questi termini su di lui che era straziato dalle pene d’amore e dopo averlo osservato per un po’, quel monaco, spinto dal desiderio di fare del bene, pronunciò un discorso sgradevole ma veritiero:

23. “Se proprio non riesci a provare la gioia della liberazione, tu che non distingui ciò che è moralmente giusto dal suo contrario, che sei tutto preso dagli oggetti dei sensi e che non riesci a vedere ciò che è qui a portata di mano, (more…)

maggio 18, 2017

Nanda il Bello, capitolo VIII, vv. 1-21: Nanda sotto lo sguardo di un altro monaco

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , , , — Giulio Geymonat @ 8:13 pm

1. Allora un altro monaco, incontrando Nanda — sguardo perso, divorato dal desiderio di andarsene a casa e allo stesso tempo turbato da questo stesso desiderio — gli si rivolse con occhi benevoli, mosso da un sentimento di amicizia.

2. “Cos’è questa faccia rannuvolata su cui piovono lacrime? Appare chiaro che un profondo turbamento ti oscura l’anima: ma ricomponiti! Non lasciarti andare all’abbattimento! Infatti il piagnisteo e la ricerca della pace interiore non s’associano minimamente.
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