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febbraio 17, 2016

Il ritratto di un re ideale: Shuddhodana (il padre del Buddha, non uno qualunque!)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 8:17 pm

Nei versi dall’ 1 al 45 del capitolo II del Saundarananda o “Nanda il Bello”, il buddhista Ashvaghosha (azvaghoSa), l’autore di kAvya (nome sanscrito con cui si designa la letteratura d’arte) più antico di cui ci sia giunta l’opera (visse probabilmente nel I o nel II d.C.), descrive Shuddhodana (zuddhodana), mitico re di Kapilavastu, nella famiglia del quale decise di nascere il Buddha storico (al capitolo I è affidata invece la descrizione di Kapilavastu).

Oltre ad essere molto interessante per lo stile (Ashvaghosha, un brahmana convertitosi al buddhismo, raggiunse, secondo la tradizione, l’illuminazione in vita), che colpisce per la sua semplicità elegante (semplicità che non impedisce ad alcuni versi di essere non del tutto chiari, o comunque di essere passibili di interpretazioni divergenti), il passo su Shuddhodana è notevole in quanto ci offre il ritratto, senza tempo, di un re ideale, e per contrasto denuncia i maggiori difetti dei re “storici” (va detto inoltre che con ogni probabilità il destinatario principale di quest’opera, come in generale delle opere di kAvya, almeno quelle antiche, sicuramente fino a Kalidasa, era proprio un re, forse, nel caso di Ashvaghosha, Kanishka II). (more…)

novembre 9, 2010

I “varna interiori”

Filed under: filosofia — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 1:15 pm

Nel precedente post, “Il dharma del servo: chi lo vuole?”, ho provato a suggerire che quando pensiamo al concetto di varna (varNa), letteralmente “colore”, rifiutandone la connessione (“solo” storicamente determinata) con il sistema delle caste, jAti, letteralmente “nascite”, emerge un fondo di verità difficilmente negabile.

Che cioè nella società coesistano delle componenti funzionalmente molto diverse e in parte (anche sostanziale) in contrasto fra loro, coinvolte in un continuo gioco di forze e equilibri, sembra difficilmente negabile.

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ottobre 31, 2010

Il dharma del servo: chi lo vuole?

Filed under: filosofia — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 8:44 pm

Una delle teorie più note dell’India classica, e una di quelle per noi occidentali (e forse per chiunque) più difficilmente accettabili, è la teoria dei varna (varNa) o colori.

Da non confondersi (in ogni caso da non identificarsi) con la teoria delle caste, letteralmente “nascite”, in sanscrito jati (jAti) (storicamente successiva), è però con essa profondamente connessa, poiché ne fornisce, per così dire, il quadro concettuale di riferimento e il fondamento “ideologico” (ortodosso).

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luglio 21, 2010

“Sistema gelatinoso” e “varNasaMkara”

Filed under: filosofia,India classica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 12:55 am

Sentiamo spesso parlare di un “sistema gelatinoso” che influenzerebbe in maniera cruciale, e nefasto, la gestione della res publica italiana.

Mi riferisco in particolare a quanto si evince dalla cronaca dei giorni scorsi riguardo all’affidamento di appalti multimilionari (Eolico in Sardegna) e  faccende giuridiche cruciali  (pressioni, per fortuna senza esito, sulla Corte Suprema per l’approvazione del Lodo Alfano, tentativi di pilotare l’elezione del vertice della Corte d’Appello di Milano). (more…)

aprile 24, 2010

Storia di Devasharma: una lettura (parte 2)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 5:31 pm

Nelle parti successive della storia di Devasharma (Il tessitore e la moglie infedele, Considerazioni sulle donne e Il barbiere accusato ingiustamente) i protagonisti sono personaggi che, a differenza dell’eremita Devasharma, sono totalmente calati nella realtà mondana.

Il tessitore ubriacone, sua  moglie che lo tradisce, l’amica di questa, la moglie del barbiere, che la incita a non darsi per vinta e l’aiuta a portare a termine il suo tradimento, … (more…)

aprile 15, 2010

Il barbiere accusato ingiustamente (Devasharma pt. IV)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 6:51 am

(Le precedenti tre “puntate” di questa intrigante ed intricata storia presa dal Panchatantra sono pubblicate nei post del 3, del 6 e del 21 Marzo scorsi; questa la conclusione: buona lettura!)

La moglie del barbiere, intermediaria dell’amore furtivo della moglie del tessitore, con in mano il naso precedentemente mozzatole, tornò a casa propria e si mise a pensare: “Che fare ora? Come posso nascondere questa profonda ferita?”. (more…)

marzo 28, 2010

Perché studiare l’India?

Filed under: Didattica,India classica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 11:33 am

Questo post si ispira, senza esserne in nulla una risposta, all’e-mail dell’amico Massimo Candellero, oggetto del post del 5 Marzo. Prego quindi chi si accinge a leggere di seguito, di leggere, o ri-leggere se l’ha già fatto, tale post del 5 Marzo. Grazie.

Giustamente Massimo mi fa notare che pur avvisando i lettori che l’India è una realtà molto complessa, finisco poi per fornire un quadro terribilmente limitato in troppi sensi, nel post del 24 Febbraio “Il mito dell’India immutabile”.

Siccome non è un’accusa, mi è facile concordare pienamente con lui: quanto sia più emozionante leggere un’esposizione un po’ più approfondita della faccenda l’ho voluto condividere con tutti proprio pubblicando la sua mail. (more…)

febbraio 16, 2010

Fra il Dharma e i dharma: la riflessione etica

Filed under: filosofia,India classica — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 12:46 am

La parola sanscrita dharma, non ci si stanca mai di dire, è parola complessa dai molti significati ed è parola centrale nella visione indiana classica.  L’ambito è quello della riflessione  sull’etica, sulla giusta azione da fare, sull’ordine morale e sociale .

Tipico della parola dharma è di avere due dimensioni: una cosmica e una umana.

Nell’aspetto cosmico il dharma è uno, e soprattutto non può essere infranto:  è quello che fa sorgere il sole, che fa scorrere i fiumi, che tempesta di stelle la notte, che regola il passaggio delle stagioni. Lo chiamerò Dharma.

Come concetto, il Dharma assorbe quel che è lo Rta vedico, l’Ordine Cosmico, ma perde di quest’ultimo quella dinamicità costituita, nella visione vedica, dalla costante minaccia dei demoni, gli Asura, naturalmente propensi all’ Anrta, al Caos. Il Dharma regna sovrano. (more…)

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