sanscrito.it

novembre 11, 2015

La grammatica del Sanscrito: croce o delizia?

Filed under: Didattica — Tag: — Giulio Geymonat @ 11:48 am

Chiunque decida di studiare sanscrito deve, volente o nolente, memorizzare un notevole numero di regole e fatti grammaticali: è, io credo, questa la ragione principale che scoraggia chi intraprende lo studio del sanscrito, e che tiene alla larga un buon numero di persone che sarebbero, in teoria, attratte dal sanscrito, ma che, al solo sentire parlare di grammatica, decidono di fare altro (il più delle volte: di rimandare l’impresa ad un imprecisato futuro).

In verità, studiare la grammatica di base del sanscrito, non solo è una conditio sine qua non per potersi avvalere di quel potentissimo strumento linguistico e ermeneutico (quindi di complessivo potenziamento intellettuale e culturale) che è il sanscrito, ma è anche un’attività di per sé interessante, gratificante e utile. (more…)

ottobre 9, 2012

Il carattere anti-istintivo del sanscrito

Filed under: Didattica — Tag: — Giulio Geymonat @ 1:47 pm

Ogni qualvolta si parla di sanscrito prima o poi si menziona, possibilmente per contestarla, la sua specificità, un qualcosa che esso avrebbe che lo differenzia dalle altre lingue:  lingua astratta, lingua grammaticale, lingua matematica, sono solo alcune delle espressioni che io stesso uso, quando ne parlo, per provare a esprimere questa specificità del sanscrito.

Altra questione che inevitabilmente emerge quando si menziona il sanscrito, è se esso sia una lingua parlata oppure no, se sia possibile parlarlo oppure no, se abbia senso conoscerlo ma non parlarlo oppure no, e via di seguito: in questo stesso blog c’è un post (http://www.sanscrito.it/?p=596) che affronta la questione (soprattutto nei commenti), e non a caso esso è, credo, il più letto di tutti e sicuramente è quello col maggior numero di commenti. (more…)

marzo 29, 2012

Conferenza e 2 workshop sul sanscrito a Milano!

Filed under: Senza Categoria — Tag: — Giulio Geymonat @ 12:33 am

Giovedì 12 Aprile a Milano presso lo Studio d’Arte del Lauro, in via Mosè Bianchi 60 a Milano, dalle 19,30 alle 21, terrò una conferenza a ingresso libero dal titolo “Sanscrito fra mito e realtà”, cui faranno seguito, sempre nella stessa sede,  due workshop dal titolo “Sanscrito e pensiero” (giovedì 19 Aprile dalle 19,30 alle 21,30) e “Sanscrito e poesia” (giovedì 26 Aprile dalle 19,30 alle 21,30). (more…)

ottobre 23, 2010

Il sanscrito: che lingua è?

Filed under: Didattica,filosofia — Tag:, — Giulio Geymonat @ 10:36 am

Qualche sera fa è cominciato il mio corso annuale di sanscrito per principianti a Milano.

L’argomento della mia prima lezione è, in modo molto prevedibile, l’inquadramento storico-linguistico.

Come ogni anno, ambivo a fare una lezione chiara e ordinata; come ogni anno, ho finito per parlare, disordinatamente, di un sacco di cose. (more…)

ottobre 3, 2010

Sanscrito o vedico?

Filed under: Didattica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 8:13 pm

La definizione di che cosa sia esattamente il sanscrito e, in particolare, la sua distinzione dal vedico sono questioni complesse e controverse ma di imprescindibile  importanza per mettere a fuoco, da un punto di vista didattico (lato insegnante e lato studente), i contenuti specifici della grammatica sanscrita (cosa rientra nel sanscrito e cosa nel vedico), e per tenere distinti, da un punto di vista letterario, il corpus vedico da quello sanscrito.

Al di là  del fatto che esistono sempre, in ogni tentativo di categorizzazione netta di qualunque realtà o fenomeno, zone grigie fra una categoria e l’altra, il caso del sanscrito e del vedico è particolarmente delicato perché si intrecciano, nel definire cosa è vedico e cosa è sanscrito, questioni  linguistiche, storiche, letterarie e ideologiche. (more…)

settembre 8, 2010

Sanscrito e trascrizione

Filed under: Didattica — Tag: — Giulio Geymonat @ 6:21 pm

In un certo senso il sanscrito non può che essere trascritto.

Da un lato infatti, in quanto deriva dal vedico, esso è suono molto più che grafia: i veda sono la zruti (pronuncia shruti), letteralmente “l’ascolto, l’udito”, sono suono eterno.

D’altro lato, storicamente, il sanscrito si è scritto (e inciso) in svariati alfabeti: da Nord a Sud del subcontinente, e oltre (Indonesia, Bali), troviamo manoscritti e documenti epigrafici in sanscrito “trascritto” negli alfabeti locali. (more…)

aprile 7, 2010

Le fonti del dharma

Filed under: filosofia,India classica — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 5:14 pm

Il dharma, inteso come quel che va fatto da uno o più uomini in una determinata circostanza (e poi ancora e ancora quel che va fatto lungo tutta l’esistenza di ognuno), non si può percepire direttamente: non lo si “vede”, né lo si può dedurre logicamente dalla realtà di partenza, né è scritto con certezza da nessuna parte. (more…)

marzo 28, 2010

Perché studiare l’India?

Filed under: Didattica,India classica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 11:33 am

Questo post si ispira, senza esserne in nulla una risposta, all’e-mail dell’amico Massimo Candellero, oggetto del post del 5 Marzo. Prego quindi chi si accinge a leggere di seguito, di leggere, o ri-leggere se l’ha già fatto, tale post del 5 Marzo. Grazie.

Giustamente Massimo mi fa notare che pur avvisando i lettori che l’India è una realtà molto complessa, finisco poi per fornire un quadro terribilmente limitato in troppi sensi, nel post del 24 Febbraio “Il mito dell’India immutabile”.

Siccome non è un’accusa, mi è facile concordare pienamente con lui: quanto sia più emozionante leggere un’esposizione un po’ più approfondita della faccenda l’ho voluto condividere con tutti proprio pubblicando la sua mail. (more…)

marzo 5, 2010

“La nozione di “Civiltà Indiana” è un luogo dell’immaginario”

Filed under: Didattica,India classica — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 11:14 pm

Posto una interessantissima e-mail che mi giunge dal caro amico Massimo Candellero, che oltre a essere persona squisita possiede una vastissima conoscenza frutto di profondi studi e innumerevoli viaggi (da me invidiatissimi!) in tutta l’Asia: nello spirito di questo blog condivido la fortuna di avere amici così sapienti! Come potrete vedere, la mail di Massimo, partendo da una critica alla mia sintesi della civiltà indiana classica (fatta nel post “Il mito dell’immutabilità dell’India”), tocca una quantità di punti interessantissimi (su molti dei quali io purtroppo so pochissimo!) su cui con ogni probabilità vorrò tornare.

Caro Giulio,

mi rallegro della tua iniziativa, che mi ha molto interessato.

Ho letto gli articoli raccolti sul sito: i primi, spero, di una lunga serie, da cui mi attendo di apprendere molto.

Ho apprezzato quelle riflessioni in ordine ai rapporti tra Orientalismo accademico, etnocentrismo, razzismo e cliché culturali.

Ho trovato pure assai utile quella sintesi sull’evoluzione della cultura indiana nel corso dei secoli.

Però – mi chiedo – non è forse essa stessa viziata, seppur inconsapevolmente, da un certo approccio culturale e dai filtri in esso operanti? (more…)

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