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ottobre 4, 2017

Serata di poesia sanscrita e tecniche di rilassamento a Milano!

Filed under: Didattica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 12:27 pm

A milano, il martedì 24 ottobre prossimo a partire dalle 18,45 fino alle 20,15 circa, in c.so Garibaldi 11, presso la sede della onlus Gaia Animali & Ambiente, è in programma il primo incontro di un ciclo che insieme a Patricia Meyer, insegnante di yoga e impegnata in prima persona nel campo della cultura e della solidarietà sociale, dedicheremo al rapporto fra fruizione di opere letterarie e pratica meditativa.

Due sono gli aspetti che costituiscono il nostro punto comune di partenza: (more…)

dicembre 10, 2014

Dal Meghaduta, o “Il messaggio affidato alla nuvola”, di Kalidasa: una “selezione poetica”

Ho dedicato gli ultimi post pubblicati a spiegare le motivazioni che mi spingono a dubitare fortemente dell’originalità di molti dei versi presenti nelle edizioni a stampa (e di conseguenza nelle traduzioni) del Meghaduta di Kalidasa, e ad essi rimando anche per i dettagli sui criteri (che sono sostanzialmente stilistici) di inclusione ed esclusione dei versi nella presente “selezione poetica”.

Voglio ancora aggiungere che a mio avviso è davvero un peccato che Kalidasa non sia mai entrato, in occidente in generale e in Italia in particolare, sia a livello di cultura elevata che a livello di cultura maggiormente condivisa, nel novero dei “veri” poeti, degni di essere conosciuti, studiati e amati da parte di tutti. (more…)

novembre 10, 2014

I versi “troppo espliciti” (o “anti-dhvani”) del Meghaduta: un’analisi

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , , — Giulio Geymonat @ 1:24 pm

Sono principalmente due i tipi di riflessione che mi portano a dubitare dell’autenticità di (una buona) parte del testo a noi pervenuto come il Meghaduta di Kalidasa, e vorrei ribadirli prima di prendere in esame un altro tipo di versi, di cui al titolo del presente post, che secondo me difficilmente possono risalire al poeta Kalidasa.

Il primo è di ordine “umano” (ed è quello per me più importante): non si capisce perché il poeta Kalidasa dovrebbe tradirsi e scrivere versi meno che notevoli, scadendo, proprio in questa sua operetta, in versi che solo per un partito preso si possono definire poetici e che comunque non hanno nulla a che fare con il tipo di poesia che troviamo nelle altre sue opere (in questo senso tradirebbe se stesso). (more…)

ottobre 6, 2014

I versi “troppo banali” del Meghaduta di Kalidasa: un’analisi

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 10:07 am

Come detto nel post precedente, dei molti versi che io dubito fortemente essere frutto del genio di Kalidasa, alcuni (in percentuale rispetto alla totalità dei versi “sospetti”, molti) mi paiono troppo banali: nessuna ricerca lessicale, una sintassi scontatissima, immagini e/o significato complessivo non particolarmente toccanti, insomma una specie di non-poesia totalmente priva di qualunque caratteristica che possa identificare questi versi come esempi di kAvya, o letteratura ornata.

Prima di soffermarmi sui dettagli di alcuni casi (in maniera che mi auguro sia sufficiente a far emergere con chiarezza il tipo di verso cui mi riferisco), mi si lasci affermare, con serenità (cioè senza il sostegno di argomentazioni teoriche), da un lato che io credo nell’esistenza della poesia (e dell’arte in generale) come fatto reale (per quanto eccezionale) e percepibile da chi sia fornito di sufficiente sensibilità, d’altro lato che credo nell’esistenza dei poeti (more…)

settembre 22, 2014

Versi “finti” o versi “veri”? Ancora sul Meghaduta di Kalidasa

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 10:52 am

Leggendo e studiando il Meghaduta di Kalidasa mi sono imbattuto (per quanto incredibile possa sembrare) in un altissimo numero di versi che non riesco a credere possano essere frutto del genio di quello che è considerato il massimo poeta della letteratura sanscrita, nonostante tali versi siano trasmessi da tutti o gran parte dei manoscritti, e siano quindi stati considerati come kalidasiani da tutti (per quanto ne sappia io) i traduttori (e tanto più da chi ha letto Kalidasa solo in traduzione).

La cosa che in particolare mi stupisce (e un po’ mi insospettisce come modus operandi) è trovare sempre grandi lodi del testo in oggetto (del tipo: “è un testo dall’alto e indubbio valore poetico”), senza però nessuno sforzo di valutazione di ogni singolo verso, laddove invece, (more…)

gennaio 26, 2014

Dal Meghaduta, o “Nuvola-messaggero”, di Kalidasa: vv. 61-66

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 9:05 am

In questi versi le ultime battute del viaggio della nuvola-messagero fino alla celeste città di Alaka, residenza abituale del Genio esiliato, dove l’amata è rimasta ad attenderlo: siamo ormai al di là dell’Himalaya, nel mitico monte Kailasa, sulla cui vetta risiedono Shiva e Parvati.

Si conclude così la prima parte dell’opera, dedicata appunto alla descrizione del viaggio; la seconda parte (più o meno altrettanto estesa) è dedicata principalmente alla descrizione della città di Alaka, della casa dove il Genio ha lasciato l’amata, dell’amata stessa e del messaggio d’amore. (more…)

novembre 18, 2013

Dal Meghaduta, o “Nuvola-messaggero”, di Kalidasa: vv 27-36

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 2:44 pm

Il viaggio della nuvola, anticipato nelle parole del Genio in amore condannato alla lontananza dalla sua amata, prosegue dopo una breve pausa per riposarsi, e, seppure a costo di una piccola deviazione, tocca la famosa città di Ujjaini (dove, la leggenda racconta, lo stesso Kalidasa abitò), chiamata anche Vishala, “la grande”: perdersi, in questo viaggio “romantico”, proprio la città più elegante e raffinata, sarebbe un vero errore per la nuvola! (more…)

ottobre 30, 2013

Dal Meghaduta di Kalidasa: vv. 16-26

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 12:05 am

Dal verso 16 comincia la descrizione del viaggio che la nuvola deve fare, attraversando gran parte del sub-continente indiano, per raggiungere l’amata del Genio e recapitarle il suo messaggio (dopo la traduzione di ogni verso fornisco la trascrizione in Harvard-Kyoto).
Tale descrizione, pur non priva di riferimenti a luoghi geograficamente identificabili (e ad altri luoghi non identificabili ma, per così dire, verosimili), è in verità soprattutto imperniata su una forma di lirismo (che personalmente definisco “erotizzante”) tipico della poesia sanscrita, dove ogni cosa e ogni essere vivente sono visti e considerati in quanto “vettori” e/o manifestazioni di qualche aspetto del “fenomeno” Amore. (more…)

ottobre 19, 2013

Dal Meghaduta di Kalidasa: vv. 6-15

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 12:53 am

Dal verso 6 comincia il monologo che il Genio rivolge alla nuvola, convintosi che quest’ultima sia in verità un agente di Indra sotto mentite spoglie, cui basterà deviare un po’ dal suo previsto tragitto di ritorno per passare dalla città celeste da cui il Genio proviene, e colà recapitare all’amata, da cui l’esilio lo separa, notizia della sua buona salute.
Dopo ogni verso, segue la trascrizione in Harvard-Kyoto dell’originale sanscrito.
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ottobre 4, 2013

Il Meghaduta, o “Il Messaggio affidato a una Nuvola”, di Kalidasa: incipit (vv. 1-5)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 11:58 am

Il Meghaduta (meghadUta) di Kalidasa (kAlidAsa) è un famosissimo poema, che narra la storia di un essere celeste (nella mia traduzione un Genio) bandito dalla sua dimora per aver trascurato il suo dovere poiché troppo preso ad amare la sua compagna, che affida un messaggio per l’amata ad una nuvola, convinto che essa possa recapitarglielo, e a tal fine le descrive la strada da fare, in maniera altamente poetica ma anche sorprendentemente precisa da un punto di vista geo-fisico (famose sono le “vedute aeree” che ripetutamente troviamo).
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