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dicembre 10, 2014

Dal Meghaduta, o “Il messaggio affidato alla nuvola”, di Kalidasa: una “selezione poetica”

Ho dedicato gli ultimi post pubblicati a spiegare le motivazioni che mi spingono a dubitare fortemente dell’originalità di molti dei versi presenti nelle edizioni a stampa (e di conseguenza nelle traduzioni) del Meghaduta di Kalidasa, e ad essi rimando anche per i dettagli sui criteri (che sono sostanzialmente stilistici) di inclusione ed esclusione dei versi nella presente “selezione poetica”.

Voglio ancora aggiungere che a mio avviso è davvero un peccato che Kalidasa non sia mai entrato, in occidente in generale e in Italia in particolare, sia a livello di cultura elevata che a livello di cultura maggiormente condivisa, nel novero dei “veri” poeti, degni di essere conosciuti, studiati e amati da parte di tutti. (more…)

novembre 10, 2014

I versi “troppo espliciti” (o “anti-dhvani”) del Meghaduta: un’analisi

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , , — Giulio Geymonat @ 1:24 pm

Sono principalmente due i tipi di riflessione che mi portano a dubitare dell’autenticità di (una buona) parte del testo a noi pervenuto come il Meghaduta di Kalidasa, e vorrei ribadirli prima di prendere in esame un altro tipo di versi, di cui al titolo del presente post, che secondo me difficilmente possono risalire al poeta Kalidasa.

Il primo è di ordine “umano” (ed è quello per me più importante): non si capisce perché il poeta Kalidasa dovrebbe tradirsi e scrivere versi meno che notevoli, scadendo, proprio in questa sua operetta, in versi che solo per un partito preso si possono definire poetici e che comunque non hanno nulla a che fare con il tipo di poesia che troviamo nelle altre sue opere (in questo senso tradirebbe se stesso). (more…)

giugno 1, 2014

Kalidasa, Meghaduta, Uttaramegha: finale (vv. 49-55)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 11:12 pm

49. Io, non stimandomi molto, davvero non riesco a sostenermi da me stesso: perciò, mia graziosa, non lasciarti troppo andare all’incertezza.
Chi ha ricevuto sempre benessere o esclusivamente malessere? La fortuna degli uomini va su e giù, simile al movimento del cerchione di una ruota.
nanv AtmAnaM bahu vigaNayann AtmanA nAvalambe
tat kalyANi tvam api nitarAM mA gamaH kAtaratvam /
kasyAtyantaM sukham upanataM duHkham ekAntato vA
nIcair gacchaty upari ca dazA cakranemikrameNa //49//
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maggio 19, 2014

Meghaduta, Uttaramegha, vv. 43-48: il messaggio del Genio (pt. 1)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 2:56 pm

Nei versi tradotti nell’ultimo post, abbiamo visto la nuvola che, svegliata la fanciulla con delicatezza (v.38), le si è presentata come un amico del Genio (v. 39), polarizzando così la sua attenzione, essendo lei felice, come ogni fanciulla lontana, di avere notizie dell’amato (v.40); l’ha rincuorata comunicandole la buona salute del Genio, che a sua volta si informa della sua (v.41); e le ha fornito un’immagine dell’amato che si sforza di raggiungerla con la fantasia (v. 42; un verso che mi rimane non del tutto chiaro, sia sintatticamente, sia per quanto riguarda l’immagine che offre).

Dopo aver ricordato la natura passionale del Genio, sempre pronto a cogliere una scusa per sfiorare il suo volto (v.43), la nuvola è pronta a riportare il messaggio che il Genio le manda per tramite suo. (more…)

maggio 10, 2014

Kalidasa, Meghaduta, Uttaramegha, vv.37-42

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 5:18 pm

37. Se lei dovesse, o nuvola, essere, quando arrivi, felicemente addormentata, avvicinala e attendi qualche ora: che il suo stretto abbraccio, dopo che finalmente ha incontrato me, suo amante, in sogno, non abbia il nodo delle braccia simili a liane d’improvviso reciso dal mio collo!
tasmin kAle jalada yadi sA labdhanidrA sukhA syAd
anvasyainAM stanitavimukho yAmamAtraM sahasva /
mA bhUd asyAH praNayini mayi svapnalabdhe kathaMcit
sadyaHkaNThacyutabhujalatAgranthi gADhopagUDham //37//

38. Svegliala, ti prego, con un venticello gentile e carico di particole d’acqua, e, rincuorata al contempo con germogli di Malati, balenando luce al tuo interno, mentre terrà fisso lo sguardo sulla finestra da cui tu comparirai, comincia a parlarle con parole di tuono trattenuto. (more…)

aprile 12, 2014

Kalidasa, Uttaramegha, vv. 28-32: la descrizione dell’amata, parte II

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 8:29 am

Il passo del Meghaduta tradotto nel presente post ci è giunto con notevoli varianti testuali, con differenze nella sequenza dei versi, e in un caso con uno “scambio” fra secondi semi-versi.
Come spesso accade con questo testo, ci si trova davanti a quelle che possiamo vagamente chiamare una redazione A e una redazione B: quanto poi a giudicare quale delle due sia preferibile, solo rare volte la presenza di una incontrovertibile lectio difficilior ci aiuta in tal senso, ma la maggior parte dei casi si resta incerti (e a volte insoddisfatti di entrambe le redazioni, rimanendo col sospetto di avere a che fare con un verso non-Kalidasiano). (more…)

gennaio 26, 2014

Dal Meghaduta, o “Nuvola-messaggero”, di Kalidasa: vv. 61-66

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 9:05 am

In questi versi le ultime battute del viaggio della nuvola-messagero fino alla celeste città di Alaka, residenza abituale del Genio esiliato, dove l’amata è rimasta ad attenderlo: siamo ormai al di là dell’Himalaya, nel mitico monte Kailasa, sulla cui vetta risiedono Shiva e Parvati.

Si conclude così la prima parte dell’opera, dedicata appunto alla descrizione del viaggio; la seconda parte (più o meno altrettanto estesa) è dedicata principalmente alla descrizione della città di Alaka, della casa dove il Genio ha lasciato l’amata, dell’amata stessa e del messaggio d’amore. (more…)

dicembre 22, 2013

Dal Meghaduta, o “Nuvola-messaggero”, di Kalidasa: vv. 48-54

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 4:00 pm

Notevole, in questo passo, l’abbondanza di riferimenti mitologici, fra i quali quello a noi occidentali più immediatamente familiare è il riferimento al Brahmavarta (v.51), e in particolare al Kurukshetra, sede della battaglia finale fra i Pandava e i Kaurava.

Va notato che, menzionando appunto il Kurukshetra, il testo non allude minimamente al momento di sconforto che Arjuna vive proprio in occasione della battaglia finale svoltasi nel Kurukshetra, momento di sconforto che costituisce l’inizio e il senso profondo della Bhagavadgita (forse la Bhagavadgita non era così importante ai tempi di Kalidasa?). (more…)

novembre 29, 2013

“La Nuvola-messaggero” di Kalidasa: vv. 37-42

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 3:49 pm

Sempre a Ujjayini, la nuvola è invitata a recarsi a Mahakala, famoso tempio cittadino dedicato al dio Shiva, e lì attendere l’arrivo del tramonto per partecipare, in vario modo, alle celebrazioni rituali che vi si tengono.

A sera fatta poi, dovrà coi suoi lampi illuminare le vie che conducono le donne ai propri appuntamenti amorosi; di notte potrà riposarsi sul tetto di uno dei palazzi della città; il giorno dopo poi, appena sorto il sole, potrà riprendere il suo viaggio verso Nord, lasciando così che il sole asciughi la brina notturna sui loti. (more…)

novembre 18, 2013

Dal Meghaduta, o “Nuvola-messaggero”, di Kalidasa: vv 27-36

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 2:44 pm

Il viaggio della nuvola, anticipato nelle parole del Genio in amore condannato alla lontananza dalla sua amata, prosegue dopo una breve pausa per riposarsi, e, seppure a costo di una piccola deviazione, tocca la famosa città di Ujjaini (dove, la leggenda racconta, lo stesso Kalidasa abitò), chiamata anche Vishala, “la grande”: perdersi, in questo viaggio “romantico”, proprio la città più elegante e raffinata, sarebbe un vero errore per la nuvola! (more…)

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