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gennaio 20, 2017

Nanda il Bello, cap. VI, vv 1-25: la disillusione della moglie Sundarii

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 3:33 pm

1. Così, portato via il marito dal Maestro, confiscata la gioia e inflitta la pena d’amore, rimanendo in quella stessa stanza in cima al palazzo, Sundari la bella non sembrava più se stessa.

2. Fissa a scrutare la via del ritorno del marito, invadendo la finestra coi suoi seni, se ne stava appoggiata al cornicione della terrazza, lo sguardo rivolto alla porta di casa, il volto piegato e gli orecchini obliqui su di esso.
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settembre 7, 2012

La Vasavadatta del sogno, atto V

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , , — Giulio Geymonat @ 4:32 pm

Prologo all’atto V
(Entra Padminika)

Padminika — Madhurika, Madhurika! Vieni qui, veloce!

(Entra Madhurika)

Madhurika — Cara, eccomi: che devo fare?

Padminika — Cara, non hai saputo che la regina Padmavati è afflitta da un forte mal di testa? (more…)

settembre 17, 2010

Le macerie del grande amore

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 3:57 pm

Amaru, nome legato alla già menzionata “Centuria”, oltre a essere maestro nel descrivere gli “alti” dell’amore, è unico nel rappresentarne i “bassi”: inganno, disillusione, amarezza, dipendenza, desiderio di morte.

Molto spesso, quando i versi di Amaru non sono descrittivi (di una scena erotica, di un ricordo, di una scena bizzarra, di un litigio, ecc..), rappresentano un discorso diretto: un dialogo fra amanti, o la singola voce di uno di essi (quasi sempre la donna), uno scambio di battute fra amiche o fra la donna e la messaggera incaricata di contattare l’amato. (more…)

marzo 6, 2010

Dal Pancatantra: (Devasharma, II parte) Il tessitore e la moglie infedele

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 7:12 am

Questo il seguito della storia di Devasharma (post del 3 Marzo 2010): è il momento del tessitore, di sua moglie e dell’amica di questa…divertitevi!

Quindi, proseguendo così, sul far della sera Devasharma giunse nei pressi di un villaggio.

Proprio allora, da quel medesimo villaggio, un tessitore e sua moglie si misero in marcia verso la città vicina per andare a ubriacarsi un po’.

Devasharma, visto quell’uomo, gli si rivolse in questi termini: “Ascolta, amico: siamo giunti al tuo cospetto in veste di ospiti, portati dal sole. Non conosciamo nessuno del villaggio: per cui te ne prego accettaci come ospiti! (more…)

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