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aprile 20, 2017

Nanda il Bello, cap. VII, vv 25-45: Nanda evoca storie di dèi, veggenti e re vinti dall’amore

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 11:05 am

25. “Sopraffatto dalla passione amorosa, il Dio del Fuoco, dal seme scintillante, si asservì a Svaahaa, e lo stesso fece Indra con Ahalyaa: privo di una natura a loro comparabile e appartenente ad un’altra classe di esseri viventi, come posso stare, povero me, senza donna?

26. Il mito ci dice che il sole si fece ridurre per la gioia di Saranyuu nei confronti della quale si era appassionato, e con lei, divenuta cavalla, si unì dopo essersi fatto cavallo, e da ciò originarono gli Ashvin, medici celesti. (more…)

luglio 20, 2011

Bhagavadgita, canto I, invito alla lettura

Filed under: filosofia,letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 1:02 pm

Il canto I della Bhagavadgita, tradotto nel post del 18 Luglio, è ovviamente un passo molto famoso e molto importante: è in esso che Arjuna vive quel momento di vera e propria depressione, e quindi di incredibile debolezza essendo lui un grande guerriero ed essendo ormai cominciata la battaglia finale, che fornisce l’occasione a Krishna per esporre le sue teorie sulla necessità dell’azione e sulla moralità suprema dell’azione che va oltre l’egoismo.

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luglio 18, 2011

Bhagavadgita, canto I, traduzione

Filed under: filosofia,letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 11:42 am

1. “Radunatisi desiderosi di combattere nel Campo di Kuru, che è campo di Giustizia, che cosa fecero i miei figli e i figli di Pandu, o Samjaya?”

2. “Fu dopo aver osservato la prima linea dei Pandava schierata, che Duryodhana, il re, recatosi dal suo maestro, gli disse: (more…)

giugno 24, 2011

Gli eroi del Mahabharata: quali origini?

Filed under: India classica — Tag:, — Giulio Geymonat @ 9:15 pm

Per farsi un’idea di cosa sia il Mahabharata, più che pensare all’epica (per esempio all’Iliade, all’Odissea o all’Eneide) credo sia più utile pensare ad una specie di enciclopedia dei comportamenti (individuali e sociali) umani, redatta nell’arco di svariati secoli e con continue aggiunte, secondo dei criteri di narrativa intrecciata e stratificata (tipica dell’India di tutti i tempi), capace di rappresentare, coi suoi innumerevoli risvolti, la varietà e la complessità del divenire. (more…)

febbraio 19, 2010

Pandu e la maledizione del cervo (Mahabharata I, 109, vv. 5-22)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 12:39 am

L’episodio della maledizione del cervo a Pandu ci racconta il motivo dell’impossibilità di Pandu di avere figli, fatto narrativamente cruciale perché è alla base dell’origine divina, da parte di padre, dei “figli” di Pandu, i cinque Pandava protagnisti del Mahabharata.

Da notare in questo passo, oltre al ritmo incalzante del dialogo e alla magica atmosfera, sono:

-la menzione dei purushartha, o scopi della vita (evidentemente solo tre, poiché si parla del trivarga);

-il riconoscimento di kama, desiderio e piacere, come il purushartha principale, e dell’atto erotico (definito “coronamento degli scopi degli uomini”) come atto benefico e ambito da tutti e per questo “inviolabile”;

-il principio della non-crudeltà: nessun dharma, comportamento, può spingersi oltre la soglia della crudeltà, neanche il dharma del cacciatore o del guerriero.

Buona lettura!

In una foresta piena di animali selvatici e di serpenti, che si trovava in un grande deserto,  il re Pandu vide un maestoso cervo intento ad accoppiarsi.

Subito Pandu trafisse la cerva e il cervo con cinque frecce d’oro ben piumate, veloci e appuntite. (more…)

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