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aprile 20, 2017

Nanda il Bello, cap. VII, vv 25-45: Nanda evoca storie di dèi, veggenti e re vinti dall’amore

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 11:05 am

25. “Sopraffatto dalla passione amorosa, il Dio del Fuoco, dal seme scintillante, si asservì a Svaahaa, e lo stesso fece Indra con Ahalyaa: privo di una natura a loro comparabile e appartenente ad un’altra classe di esseri viventi, come posso stare, povero me, senza donna?

26. Il mito ci dice che il sole si fece ridurre per la gioia di Saranyuu nei confronti della quale si era appassionato, e con lei, divenuta cavalla, si unì dopo essersi fatto cavallo, e da ciò originarono gli Ashvin, medici celesti. (more…)

novembre 13, 2011

La somma adorazione

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 11:32 pm

Di seguito un tentativo di traduzione dell’inno (stotra) attribuito a Shankaracarya intitolato Parapuja, “Somma adorazione”.
La somma adorazione

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novembre 1, 2011

Kumarasambhava, canto II (seconda parte): il mondo è sovvertito da un demone!

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 10:37 am

29. Allora Indra, coi suoi mille occhi belli come una distesa di loti attraversata da un vento gentile, incitò il maestro (Vacaspati) a parlare.

30. E Vacaspati, i cui due occhi erano per Indra una guida più utile dei suoi mille occhi,  congiunte le mani in segno di saluto, disse così al dio il cui seggio è un loto: (more…)

settembre 24, 2011

Kumarasambhava, canto secondo, parte I: gli dèi abbattuti si recano da Brahma (che li sfotte un po’)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 6:13 pm

1. Proprio allora gli dei, in grave crisi a causa del demone Taraka, si recarono, con Indra in testa, alla residenza del creatore dell’universo.
2. A loro, la cui regalità dei volti era appassita, si manifestò Brahma, come lo splendente sole, all’alba, si manifesta ai loti addormentati nei laghi. (more…)

settembre 20, 2011

Parameshvarastotram (Canto per il Signore Supremo)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 9:42 am

(1) O Signore dell’universo, o Signore dell’intelligenza, o Signore dell’esistenza, o Sovrano, o Signore supremo, o Tu superiore al superiore, o Puro, o Padre!  O tu salvatore delle genti,  salva chi è afflitto, spezzato, caduto, senza più forza né intelligenza!

(2) Chi è privo di qualità, devastato, la cui mente non sa esserti devota, che ha perso l’amore per te, per te protettore, per te donatore! O tu salvatore delle genti,  salva chi è afflitto, colui i cui pensieri sono avvolti dalla stupidità e dalla passione!

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agosto 25, 2011

Il volto degli dei

Filed under: India classica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 7:48 pm

E’ noto che gli invasori musulmani e anche i portoghesi si siano scagliati con particolare foga contro il volto delle statue raffiguranti dèi (Buddha incluso) e dee, e per questo ci sono, anche nei libri, molte statue molto ben conservate in tutto il corpo ma con “un buco” al posto della faccia (anche mani e braccia sono spesso mancanti: ma per un’oggettiva fragilità di tali parti).

Il bello di essere in India, impegnato in questo tour archeologico un po’ folle, è che invece statue di dèi con volti perfettamente conservati se ne vedono eccome: ieri, per esempio, al museo archeologico di Hampi, e oggi nelle meravigliose grotte scavate di Badami e museo archeologico annesso, ho potuto scrutare a lungo i volti di Shiva, Vishnu, Kali, Laksmhi e tante altre divinità. (more…)

agosto 23, 2011

Le rovine di Hampi

Filed under: India classica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 6:02 pm

Non ho resistito al richiamo di Hampi, uno dei piu’ noti siti archeologici dell’intera India: chiunque sia andato ne parla come di un posto magico, sperduto in una natura surreale, fra lussureggianti piantagioni di banane e rocce gigantesche nelle piu’ strane posizioni, su un terreno di tipo lunare, roccia e sabbia.

E in questo “setting” centinaia di templi disseminati su un’area piuttosto vasta (una trentina di kilometri quadrati, a occhio: o meglio a piede visto che imprudentemente non ho affittato ne bici ne moto, e mi sono addentrato sui miei sandali nelle rovine), alcuni monumentali, altri di dimensioni ridotte, alcuni spogli, altri riccamente ornati e con statue portentose all’interno. (more…)

agosto 21, 2011

La magia viscerale delle grotte scolpite

Filed under: India classica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 1:23 am

In questi giorni ho visitato le grotte scolpite di Elephanta e di Kanheri nei dintorni di Mumbai, quelle di Karla e di Bhaja nei dintorni di Lonavala (a una settantina di km da Mumbai) e quelle di Pataleshwar a Puna.

E’ stata un’esperienza fantastica dove l’emozione fisica di essere “nella” terra, in luoghi per altro straordinari (a parte quella di Puna, che però colpisce perché è in mezzo al delirio urbano che uno si lascia totalmente, e con quanto sollievo, alle spalle), si accavallava all’emozione estetico-spirituale di ammirare, nelle grotte principali adibite a tempio, sculture meravigliose di circa 1500 anni, rappresentanti Shiva e Parvati (a Elephanta principalmente, ma anche a Pataleshwar, dove però le statue sono state distrutte, ma se ne vedono chiaramente i segni) e il Buddha (a Kanheri, a Karla, a Bhaja).
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agosto 14, 2011

Hare Krishna Temple, Mumbai

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — Giulio Geymonat @ 7:19 am

Ho avuto la fortuna di essere accolto a Mumbai da un amico recentemente conosciuto e ospitato a casa mia a Torino, a sua volta amico fraterno di mio cognato, o come si dovrebbe chiamare in italiano, il marito della sorella della mia compagna.

Non voglio, per la natura di questo blog, soffermarmi sulla grande qualita’ dell’ospitalita’ ricevuta (di cui per altro sto ancora godendo), su simpatia, profondita’, calore e intelligenza di tutte le persone che sto incontrando.

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giugno 24, 2011

Gli eroi del Mahabharata: quali origini?

Filed under: India classica — Tag:, — Giulio Geymonat @ 9:15 pm

Per farsi un’idea di cosa sia il Mahabharata, più che pensare all’epica (per esempio all’Iliade, all’Odissea o all’Eneide) credo sia più utile pensare ad una specie di enciclopedia dei comportamenti (individuali e sociali) umani, redatta nell’arco di svariati secoli e con continue aggiunte, secondo dei criteri di narrativa intrecciata e stratificata (tipica dell’India di tutti i tempi), capace di rappresentare, coi suoi innumerevoli risvolti, la varietà e la complessità del divenire. (more…)

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