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agosto 16, 2017

Contro le donne: parte II (Nanda il Bello, cap VIII, v.47-fine capitolo)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 10:34 pm

47. Ammettiamo che non vedi che la mente delle donne è piena di intenzioni pericolose, è nefasta per la sua doppiezza ed è incostante; ma come puoi non vedere che il loro corpo è impuro, una percolante dimora di non essere?

48. Non capisci, accecato dalla passione, che desideri una cosa brutta, che viene giorno per giorno finemente contraffatta con abluzioni, profumi e vesti.
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luglio 9, 2017

Nanda il Bello, cap VIII, vv 22-46: contro le donne, pt. 1

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 4:26 pm

22. Riflettendo in questi termini su di lui che era straziato dalle pene d’amore e dopo averlo osservato per un po’, quel monaco, spinto dal desiderio di fare del bene, pronunciò un discorso sgradevole ma veritiero:

23. “Se proprio non riesci a provare la gioia della liberazione, tu che non distingui ciò che è moralmente giusto dal suo contrario, che sei tutto preso dagli oggetti dei sensi e che non riesci a vedere ciò che è qui a portata di mano, (more…)

maggio 18, 2017

Nanda il Bello, capitolo VIII, vv. 1-21: Nanda sotto lo sguardo di un altro monaco

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , , — Giulio Geymonat @ 8:13 pm

1. Allora un altro monaco, incontrando Nanda — sguardo perso, divorato dal desiderio di andarsene a casa e allo stesso tempo turbato da questo stesso desiderio — gli si rivolse con occhi benevoli, mosso da un sentimento di amicizia.

2. “Cos’è questa faccia rannuvolata su cui piovono lacrime? Appare chiaro che un profondo turbamento ti oscura l’anima: ma ricomponiti! Non lasciarti andare all’abbattimento! Infatti il piagnisteo e la ricerca della pace interiore non s’associano minimamente.
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aprile 20, 2017

Nanda il Bello, cap VII vv. 46-52 (fine capitolo): Nanda si risolve a scappare

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 7:49 pm

46. “Se una tale schiera di dèi, veggenti e re dipesero dalle proprie donne in quanto dipendenti dall’amore, quanto posso essere in pena io che sono ben meno dotato di intelligenza e spessore morale, senza vedere la mia amata?

47. Perciò me ne andrò dritto a casa, e mi dedicherò, con piacere, nuovamente al piacere, come prescritto dalla norma: non è infatti appropriato portare la veste monacale per chi ha la mente rivolta ad altro, i sensi incontrollati, ed è sviato dalla retta via.
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Nanda il Bello, cap. VII, vv 25-45: Nanda evoca storie di dèi, veggenti e re vinti dall’amore

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 11:05 am

25. “Sopraffatto dalla passione amorosa, il Dio del Fuoco, dal seme scintillante, si asservì a Svaahaa, e lo stesso fece Indra con Ahalyaa: privo di una natura a loro comparabile e appartenente ad un’altra classe di esseri viventi, come posso stare, povero me, senza donna?

26. Il mito ci dice che il sole si fece ridurre per la gioia di Saranyuu nei confronti della quale si era appassionato, e con lei, divenuta cavalla, si unì dopo essersi fatto cavallo, e da ciò originarono gli Ashvin, medici celesti. (more…)

gennaio 27, 2017

Nanda il Bello, capitolo VI, vv. 26-34: dolore e follia di Sundarii

26. Lei, indossando una veste del colore del loto, il volto simile a loto e con occhi ampi come foglie di loto, simile alla dea Padmaa senza loto o alla dea Lakshmii caduta in terra, appariva sciupata come ghirlanda di loti per effetto della calura.

27. E pensando e ripensando alle qualità del marito, lungamente sospirò, e quasi svenendo agitò gli avambracci, carichi della bellezza degli ornamenti, e le dita color del rame. (more…)

ottobre 21, 2016

Nanda il Bello, capitolo V, vv. 1-15: Nanda incastrato

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 10:06 pm

1. Allora i nobili, scendendo chi da cavallo, chi da una carrozza, chi da un elefante, e i commercianti uscendo dai loro empori, si inchinarono al grande saggio, presi da grande devozione.

2. Alcuni, dopo averlo riverito, lo seguirono per un tratto, alcuni lo riverirono e se ne andarono a curare i loro affari, alcuni lo salutarono con devozione restandosene nelle proprie abitazioni, gli occhi intenti al solo guardarlo. (more…)

luglio 1, 2016

Arriva il Buddha e…la festa per Nanda è finita! Nanda il Bello, capitolo IV, vv. 24-46 (fine capitolo)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 11:16 pm

24. Proprio mentre, nell’intimità del suo palazzo simile a residenza degli dei celesti, Nanda così se la godeva, il Buddha, arrivato per lui il momento della questua, giunse colà per chiedere l’elemosina.

25. Sguardo basso, libero da passione, si fermò davanti alla casa del fratello come davanti a qualunque altra casa, e così allora, non avendo assolutamente ricevuto alcuna elemosina, poiché nessuno della servitù si accorse di lui, se ne andò via. (more…)

giugno 16, 2016

Finalmente il voluttuoso Nanda: Saundarananda, capitolo IV, vv 1-23

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , , , — Giulio Geymonat @ 11:52 am

1. Benché colà il Saggio predicasse la Legge e tutti i suoi parenti fossero ben disposti verso di Essa, Nanda, senza uscire dal suo palazzo viveva sempre accompagnandosi alla sua amata, intento esclusivamente all’amore.

2. Simile a pavone con la sua compagna, degno della sua amata e da questa mai separato, non gl’importava di riposarsi e nemmeno si curava del potere: trovandosi in una tale condizione, quando mai avrebbe potuto curarsi della Legge? (more…)

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