sanscrito.it

novembre 12, 2017

Nanda il Bello, cap. IX, vv. 35-51 (fine capitolo): sul corpo e sui piaceri

Filed under: letteratura sanscrita — Tag: — Giulio Geymonat @ 8:10 pm

35. “Io, mio” è la definizione del corpo delle persone preda delle passioni; liberati da quel che ti sarà sottratto con il dado perdente, se ambisci alla pace; si ottiene infatti solo paura dalle espressioni “io” e “mio”.

36. “Dal momento che sul proprio corpo, che viene continuamente attaccato da innumerevoli calamità, nessuno ha controllo, come è possibile considerare appropriato considerare “io” o “mio” quel che ha nome di corpo, questa casa di sventure? (more…)

novembre 3, 2017

Nanda il Bello, cap IX, vv. 24-34: “credi di essere bello?”

Filed under: letteratura sanscrita — Tag: — Giulio Geymonat @ 7:15 pm

24. “E il fatto di pensare di essere bello, non è una cosa intelligente: anche questo lo devi capire! Che fine ha fatto la famosa bellezza e i corpi graziosi del gentile Gada e di Sarana?

25. “Nello stesso modo in cui il pavone, con tutti quei colori cangianti che gli ondeggiano nel piumaggio, possiede un aspetto magnifico meramente in virtù della sua natura, proprio così, se sei bello, hai un bell’aspetto, ma non esiste una bellezza intrinseca del tuo corpo. (more…)

Powered by WordPress