sanscrito.it

maggio 19, 2014

Meghaduta, Uttaramegha, vv. 43-48: il messaggio del Genio (pt. 1)

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 2:56 pm

Nei versi tradotti nell’ultimo post, abbiamo visto la nuvola che, svegliata la fanciulla con delicatezza (v.38), le si è presentata come un amico del Genio (v. 39), polarizzando così la sua attenzione, essendo lei felice, come ogni fanciulla lontana, di avere notizie dell’amato (v.40); l’ha rincuorata comunicandole la buona salute del Genio, che a sua volta si informa della sua (v.41); e le ha fornito un’immagine dell’amato che si sforza di raggiungerla con la fantasia (v. 42; un verso che mi rimane non del tutto chiaro, sia sintatticamente, sia per quanto riguarda l’immagine che offre).

Dopo aver ricordato la natura passionale del Genio, sempre pronto a cogliere una scusa per sfiorare il suo volto (v.43), la nuvola è pronta a riportare il messaggio che il Genio le manda per tramite suo. (more…)

maggio 10, 2014

Kalidasa, Meghaduta, Uttaramegha, vv.37-42

Filed under: letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 5:18 pm

37. Se lei dovesse, o nuvola, essere, quando arrivi, felicemente addormentata, avvicinala e attendi qualche ora: che il suo stretto abbraccio, dopo che finalmente ha incontrato me, suo amante, in sogno, non abbia il nodo delle braccia simili a liane d’improvviso reciso dal mio collo!
tasmin kAle jalada yadi sA labdhanidrA sukhA syAd
anvasyainAM stanitavimukho yAmamAtraM sahasva /
mA bhUd asyAH praNayini mayi svapnalabdhe kathaMcit
sadyaHkaNThacyutabhujalatAgranthi gADhopagUDham //37//

38. Svegliala, ti prego, con un venticello gentile e carico di particole d’acqua, e, rincuorata al contempo con germogli di Malati, balenando luce al tuo interno, mentre terrà fisso lo sguardo sulla finestra da cui tu comparirai, comincia a parlarle con parole di tuono trattenuto. (more…)

Powered by WordPress