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febbraio 28, 2011

L’amore per Amaru

Filed under: filosofia,India classica,letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 10:09 am

La centuria di Amaru è una collezione di versi sciolti a tematica erotica, la cui importanza nel panorama indiano è testimoniata inequivocabilmente da un gran numero di manoscritti reperibili in tutto il subcontinente.

Come spesso capita quando abbiamo a che fare con testi in sanscrito, la centuria di Amaru (in sanscrito Amarushataka) ci è giunta in varie versioni, ognuna con notevoli differenze sia nell’ordine in cui appaiono i versi, sia nella scelta dei versi: alcuni versi sono presenti in tutte le recensioni o quasi, altri sono presenti in alcune solamente.

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febbraio 26, 2011

La Centuria di Amaru: cos’è veramente?

Nel mio ultimo post (del 25 Febbraio) ho provato ad argomentare che senza un’analisi più serrata di che cosa sono veramente i testi in sanscrito, cioè in particolare senza un’indagine sulla loro funzione culturale e sociale nell’ambito specifico della realtà ove sono stati prodotti, è improbabile che si riesca a trarne qualcosa di “vivo”, capace cioè di  arricchire la nostra (in senso individuale e colletivo) conoscenza e sensibilità culturale (scopo primario questo, a mio avviso, di ogni studiare).

In altre parole io credo che, rivolgendo domande il più possibile precise ad un testo sanscrito, si debba provare a mettere a fuoco i perché di quel testo: solo così potremo avere la possibilità di usarlo ancora (ovviamente esiste l’altro lato della faccenda, altrettanto importante e delicato: i nostri perché nei confronti di quel testo e di quella tradizione testuale in genere, cioè perché ci rivolgiamo proprio a quella tradizione e non ad un’altra; ma si tratta di una questione diversa, che in ogni caso passa, mi sembra, da quella che cerco di affrontare in questo post). (more…)

febbraio 25, 2011

I limiti dell’approccio filologico ai testi in sanscrito

Filed under: India classica — Tag:, — Giulio Geymonat @ 6:06 pm

In sanscrito ci è giunta una mole di testi impressionante:  si è infatti scritto per quasi duemila anni (o anche di più, se includiamo i Veda, scritti in quel che potremmo chiamare sanscrito arcaico)  praticamente di ogni argomento, sia “religioso” che “profano”.

Oltre ad essere la lingua per eccellenza della letteratura religiosa (sia del rituale che della speculazione, nonché per la devozione), in sanscrito sono state scritte opere di tipo artistico  (poesia, narrativa, teatro) , di tipo scientifico-descrittivo (per codificare e trasmettere tutto il patrimonio tecnico-scientifico) e di tipo legislativo-normativo (i codici della legge). (more…)

febbraio 7, 2011

Bhartrhari e la sconfitta della vita

Filed under: filosofia,letteratura sanscrita — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 9:16 am

Legate al nome di Bhartrhari, ci sono giunte tre centurie  di versi sciolti molto famose: una il cui argomento è la condotta umana  (chiamata nitishataka), una legata a tematiche d’amore (chiamata shringarashataka) e una dedicata al sentimento di sconfitta esistenziale (chiamata vairagyashataka).

Le poesie che formano la vairagyashataka, o centuria della disillusione esistenziale, sono molto interessanti perché “osano” poetare su quanto di più angoscioso e inesorabile esista: il decadimento psico-fisico che inevitabilmente accompagna la vecchiaia, la sensazione di perdita di “presa” sulla vita,  l’attesa e la paura della fine.

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