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aprile 28, 2016

Nanda il Bello, cap. III: l’illuminazione e le prime predicazioni del Buddha

Filed under: filosofia,letteratura sanscrita — Tag: — Giulio Geymonat @ 12:46 pm

1. Allora egli (il Buddha), per dedicarsi all’ascesi, abbandonò la città di Kapilavastu, affollata di cavalli, elefanti e carri, bella, sicura e abitata da gente galante; e, con mente risoluta, si recò nella foresta.

2. Ma quando vide che i famosi saggi avevano svariati testi sacri, e, nel fare ascesi, si attenevano a diverse regole di condotta, e che erano afflitti da un intenso desiderio per gli oggetti dei sensi, egli smise, considerando l’ascesi via insicura. (more…)

settembre 25, 2015

“Sinister Yogis” di D.G. White: interessante (anche se…)

Filed under: filosofia,India classica — Giulio Geymonat @ 12:29 am

Ho ricevuto in omaggio dall’amico e collega sanscritista Matthias Ahlborn “Sinister Yogis” di D.G. White, Chicago, 2009.

L’idea era che potesse esserci menzione, in esso, del MalatImadhava di Bhavabhuti, importante opera di teatro risalente al VII dC, che io e lo stesso Matthias stiamo studiando (ormai da mesi) insieme, e dove appunto compaiono personaggi d’asceti, alcuni dei quali sanguinosi e sinistri, dotati di svariati poteri magici. (more…)

luglio 14, 2015

Di cosa parlano gli Yogasutra di Patanjali?

Filed under: filosofia,letteratura sanscrita — Tag:, — Giulio Geymonat @ 10:48 pm

Come ho provato a sostenere nel post di Maggio scorso, è possibile (e anzi, altamente raccomandabile) leggere gli yogasutra di Patanjali in quanto tali, senza cioè avvalersi di nessun commento, di Vyasa o di chicchesia.

Così facendo appare un’opera, molto ben ripartita nei suoi quattro Libri (letteralmente “passi”, in sanscrito pAda), capace di rispondere in maniera ineccepibile al requisito fondamentale dei testi sutra, ovvero la concisione estrema coniugata con una descrizione completa (senza cioè che nulla si trovi “fuori” dal quadro tracciato) del soggetto dei sutra stessi, che nel caso degli yogasutra è lo Yoga, che Patanjali concepisce come via di purificazione e di trasformazione, radicale e irreversibile, di se stessi e della realtà. (more…)

maggio 30, 2015

Gli Yogasutra di Patanjali: come affrontarli?

Filed under: filosofia,letteratura sanscrita — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 11:42 pm

Mi sto cimentando, da circa tre anni, con lo studio e la traduzione degli Yogasutra di Patanjali, stimolato dalla richiesta, prima di un’allieva poi di un’altra, di studiare, via Skype, tale testo nell’originale sanscrito.

Il “genere sutra”, di cui gli Yogasutra di Patanjali sono un famosissimo esempio, è molto importante nella letteratura sanscrita dei primi secoli dopo Cristo, e rappresenta l’ambizione di descrivere in maniera il più possibile concisa, senza perdere in accuratezza, uno specifico soggetto, usando singoli enunciati più o meno autonomi fra loro, costituiti il più delle volte da una frase, ma non così di rado anche da due. (more…)

marzo 23, 2015

C’è il “linga” o il “citta”? O dell’abissale differenza fra Samkhya e Yoga

Filed under: filosofia — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 1:50 am

Non di rado, alcune frasi, alcune presunte “verità”, pesano come macigni su chi cerca di seguire una propria linea di indagine, rendendo tutto molto più difficile o addirittura impossibile: è il noto “blocco” dell’ ipse dixit, uno degli ostacoli allo sviluppo dell’indagine scientifica, indagine che invece per definizione tende a rimettere sempre, o comunque periodicamente, tutto in discussione, a partire proprio da quanto pare essere dato per scontato. (more…)

febbraio 5, 2015

Il paTiccasamuppAda, o “(la teoria del) venir in essere consequenziale”: cos’è veramente?

Filed under: filosofia — Tag:, , , — Giulio Geymonat @ 12:19 am

Notava già il grande professor Daya Krishna (1924-2007), nel capitolo 6 del suo “New Perspectives in Indian Philosophy” (Jaipur and New Delhi, 2001), intitolato “pratItyasamutpAda: Does it Say Anything New?”, che qualcosa pare sfuggire nella comprensione del pratItyasamutpAda (paTiccasamuppAda in pAli), o “(teoria del) venir in essere consequenziale”, benché esso sia certamente il cuore, almeno da un punto di vista filosofico, della dottrina buddhista, se è vero che nel paTiccasamuppAda il Buddha contesta la realtà ontologica del mondo, ponendo in luce invece la sua vacuità, l’assenza di un suo ubi consistam, cosa che in India nessuno, per quanto ne sappiamo noi, aveva ancora mai fatto. (more…)

agosto 9, 2014

Cosa mi aspetto da Kalidasa & friends

Filed under: filosofia,India classica — Giulio Geymonat @ 3:40 am

E’ oggettivamente parte del mestiere di uno come me, che si cimenta nello studio e nell’interpretazione della letteratura sanscrita prodotta tra circa il I e circa il X secolo d.C., confrontarsi con il problema della lontananza, in tutti i sensi, del primario oggetto del proprio (faticoso, mi si creda) lavoro, laddove il mondo in cui viviamo (l’Occidente moderno, lo chiamerei) coi suoi problemi e le sue delizie sembra essere un molto più ovvio, urgente e gratificante, in tutti i sensi, “campo” su cui convogliare le proprie energie e il proprio tempo. (more…)

gennaio 25, 2013

Le 64 arti “accessorie” del kAmasUtra

Filed under: filosofia,India classica — Giulio Geymonat @ 3:27 pm

La fama di libro pseudo-pornografico che avvolge il kAmasUtra e che, in definitiva, lo ha reso tanto famoso in Occidente (almeno il titolo), è in verità ben poco fondata.

L’intento complessivo del kAmasUtra, secondo quanto viene esplicitamente dichiarato all’inizio dell’opera, è quello di riassumere le conoscenze principali che la riflessione sulla dimensione edonistico-erotica dell’esistenza umana, perseguita sin da tempo immemorabile, aveva messo in luce. (more…)

agosto 27, 2012

L’importanza della riflessione sul Kama (piacere/desiderio/eros)

Filed under: filosofia,India classica — Tag:, , , , — Giulio Geymonat @ 5:11 pm

Mi pare fuori da ogni dubbio che la riflessione indiano-antica sul Kama, parola che condensa in sé i concetti di  piacere, desiderio e eros, riflessione lucida e profonda sin da epoca vedica (si veda ad esempio la traduzione dell’inno X,129 del Rgveda in un post di giugno), presenti aspetti notevolmente rilevanti sul piano esistenziale e filosofico. (more…)

agosto 3, 2012

Kama “generico” e kama “specifico”

Filed under: filosofia,India classica — Tag:, , — Giulio Geymonat @ 10:32 am

Fermo restando la complessità del concetto di kama (insieme “desiderio”, “piacere”, “desiderio del piacere” e “piacere del desiderio”), le sue molte sfaccettature e ambiti di manifestazione, penso sia possibile distinguerne due accezioni principali, distinte seppur profondamente interconnesse.
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