sanscrito.it

March 9, 2010

Il Samkhya

Filed under: India classica, filosofia — Tags: , , , , — Giulio Geymonat @ 12:44 am

L’importanza del Samkhya non può essere sopravvalutata quando studiamo la civiltà indiana classica.

Come buddhismo, jainismo e yoga, il Samkhya fa parte del filone shramana, quello cioè che rifiuta l’autorità dei testi vedici.

Il Samkhya è caratterizzato dall’essere dualista e ateo. ( leggi tutto… )

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March 6, 2010

Dal Pancatantra: (Devasharma, II parte) Il tessitore e la moglie infedele

Filed under: India classica, letteratura sanscrita — Tags: , , , — Giulio Geymonat @ 7:12 am

Questo il seguito della storia di Devasharma (post del 3 Marzo 2010): è il momento del tessitore, di sua moglie e dell’amica di questa…divertitevi!

Quindi, proseguendo così, sul far della sera Devasharma giunse nei pressi di un villaggio.

Proprio allora, da quel medesimo villaggio, un tessitore e sua moglie si misero in marcia verso la città vicina per andare a ubriacarsi un po’.

Devasharma, visto quell’uomo, gli si rivolse in questi termini: “Ascolta, amico: siamo giunti al tuo cospetto in veste di ospiti, portati dal sole. Non conosciamo nessuno del villaggio: per cui te ne prego accettaci come ospiti! ( leggi tutto… )

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March 5, 2010

“La nozione di “Civiltà Indiana” è un luogo dell’immaginario”

Filed under: India classica, Razzismo, Sanscrito, filosofia — Tags: , , , , , — Giulio Geymonat @ 11:14 pm

Posto una interessantissima e-mail che mi giunge dal caro amico Massimo Candellero, che oltre a essere persona squisita possiede una vastissima conoscenza frutto di profondi studi e innumerevoli viaggi (da me invidiatissimi!) in tutta l’Asia: nello spirito di questo blog condivido la fortuna di avere amici così sapienti! Come potrete vedere, la mail di Massimo, partendo da una critica alla mia sintesi della civiltà indiana classica (fatta nel post “Il mito dell’immutabilità dell’India”), tocca una quantità di punti interessantissimi (su molti dei quali io purtroppo so pochissimo!) su cui con ogni probabilità vorrò tornare.

Caro Giulio,

mi rallegro della tua iniziativa, che mi ha molto interessato.

Ho letto gli articoli raccolti sul sito: i primi, spero, di una lunga serie, da cui mi attendo di apprendere molto.

Ho apprezzato quelle riflessioni in ordine ai rapporti tra Orientalismo accademico, etnocentrismo, razzismo e cliché culturali.

Ho trovato pure assai utile quella sintesi sull’evoluzione della cultura indiana nel corso dei secoli.

Però – mi chiedo – non è forse essa stessa viziata, seppur inconsapevolmente, da un certo approccio culturale e dai filtri in esso operanti? ( leggi tutto… )

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March 3, 2010

Dal Pancatantra: le avventure di Devasharma (I parte)

Il Pancatantra (pronuncia: “panciatantra”) è un meraviglioso libro di storie raccontate da animali.  Eccovi la storia di Devasharma: godetevela!

In un eremo isolato viveva un sant’uomo di nome Devasharma.  Col passar del tempo, grazie alla vendita delle raffinate vesti di cui innumerevoli brave persone gli avevano fatto dono, si trovò a possedere un bel gruzzolo di soldi.  Di conseguenza egli si fece sospettoso nei confronti di chiunque: né di giorno né di notte abbandonava il suo gruzzolo tenendolo ben nascosto sotto l’ascella. Del resto giustamente si dice:

“Faticoso è guadagnarsi le ricchezze, e faticoso è proteggerle! Per ottenerli son dolori, quando li si perdono son dolori: maledetti siano i soldi, sempre connessi con le disgrazie!”

Un giorno, un furfante specializzato in furti di nome Ashadhabhuti, notando quel bel gruzzolo di soldi tenuto sotto l’ascella, pensò: ( leggi tutto… )

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February 24, 2010

Il mito dell’India immutabile

Filed under: India classica, Sanscrito — Tags: , , , — Giulio Geymonat @ 8:38 pm

A tutti è capitato di leggere, o di sentire dire, che l’India è una civiltà millenaria immutata dai tempi del Veda.

La “prova” di questo (tra le altre) sarebbe l’esistenza stessa dei brahmana (o come si diceva un tempo, bramini), casta di sacerdoti  che eseguono, apparentemente, gli stessi riti da oltre due millenni.

I brahmana non di rado vengono paragonati ai sacerdoti di epoca romana o greca (il sacrificio vedico ha una matrice sicuramente indoeuropea che lo avvicina in parte a quello greco-romano). E si dice, per marcare la differenza con l’occidente dove tutto è cambiato (in particolare progredito), più o meno: “E’ come se a Roma, o ad Atene, ci fossero ancora gli altari e i sacerdoti vi eseguissero i sacrifici come ai tempi degli antichi”.

I brahmana sarebbero la continuità vivente di una tradizione millenaria, e ne dimostrerebbero l’immutabilità.  Immutabilità che è del pensiero come della loro lingua, il sanscrito, per definizione immutabile.

In effetti non è affatto così e non potrebbe mai esserlo. ( leggi tutto… )

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February 19, 2010

Pandu e la maledizione del cervo (Mahabharata I, 109, vv. 5-22)

Filed under: Sanscrito — Tags: , , , , — Giulio Geymonat @ 12:39 am

L’episodio della maledizione del cervo a Pandu ci racconta il motivo dell’impossibilità di Pandu di avere figli, fatto narrativamente cruciale perché è alla base dell’origine divina, da parte di padre, dei “figli” di Pandu, i cinque Pandava protagnisti del Mahabharata.

Da notare in questo passo, oltre al ritmo incalzante del dialogo e alla magica atmosfera, sono:

-la menzione dei purushartha, o scopi della vita (evidentemente solo tre, poiché si parla del trivarga);

-il riconoscimento di kama, desiderio e piacere, come il purushartha principale, e dell’atto erotico (definito “coronamento degli scopi degli uomini”) come atto benefico e ambito da tutti e per questo “inviolabile”;

-il principio della non-crudeltà: nessun dharma, comportamento, può spingersi oltre la soglia della crudeltà, neanche il dharma del cacciatore o del guerriero.

Buona lettura!

In una foresta piena di animali selvatici e di serpenti, che si trovava in un grande deserto,  il re Pandu vide un maestoso cervo intento ad accoppiarsi.

Subito Pandu trafisse la cerva e il cervo con cinque frecce d’oro ben piumate, veloci e appuntite. ( leggi tutto… )

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February 16, 2010

Fra il Dharma e i dharma: la riflessione etica

Filed under: Sanscrito, filosofia — Tags: , , — Giulio Geymonat @ 12:46 am

La parola sanscrita dharma, non ci si stanca mai di dire, è parola complessa dai molti significati ed è parola centrale nella visione indiana classica.  L’ambito è quello della riflessione  sull’etica, sulla giusta azione da fare, sull’ordine morale e sociale .

Tipico della parola dharma è di avere due dimensioni: una cosmica e una umana.

Nell’aspetto cosmico il dharma è uno, e soprattutto non può essere infranto:  è quello che fa sorgere il sole, che fa scorrere i fiumi, che tempesta di stelle la notte, che regola il passaggio delle stagioni. Lo chiamerò Dharma.

Come concetto, il Dharma assorbe quel che è lo Rta vedico, l’Ordine Cosmico, ma perde di quest’ultimo quella dinamicità costituita, nella visione vedica, dalla costante minaccia dei demoni, gli Asura, naturalmente propensi all’ Anrta, al Caos. Il Dharma regna sovrano. ( leggi tutto… )

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February 12, 2010

Kama e karma: desiderio e azione

Filed under: Sanscrito, filosofia — Tags: , , , , — Giulio Geymonat @ 2:45 am

La civiltà indiana classica individua già in epoca arcaica il legame profondo fra desiderio (kama) e azione (karma) da un lato e fra non-essere (asat) e desiderio dall’altro.

Nelle cosmogonie (racconti mitici sull’origine dell’universo) che troviamo nei Brahmana, testi databili circa X secolo a.C. che costituiscono il cuore dei Veda e che si occupano di pratica e teoria del rituale, a monte di tutta la creazione c’è il desiderio.

Il desiderio attraversa l’elemento primigenio, le acque, che scaldandosi creano l’uovo d’oro da cui nasce il Signore delle creature (Prajapati), oppure emerge dal non essere sotto forma di mente desiderosa di esistere, di procrearsi, che scaldandosi da luogo agli elementi primi e, scaldandosi ancora a tutto il mondo atmosferico e infine a Prajapati, che a sua volta in preda al desiderio di moltiplicarsi crea tutti gli esseri (molte sono le variazioni narrative su questo schema, ma il desiderio ha sempre un ruolo centrale). ( leggi tutto… )

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February 9, 2010

Le insidie del metodo comparativo: il caso dell’India

Filed under: Razzismo, Sanscrito, filosofia — Tags: , , — Giulio Geymonat @ 2:23 am

Lo studio del sanscrito e dell’immensa tradizione testuale indiana classica, si diffuse in Europa, e con notevole clamore, quando ci si accorse che questa lingua indiana antica era comparabile, in virtù di sostanziali somiglianze grammaticali e morfologiche, col greco e col latino.

Fu in una conferenza tenuta in occasione del terzo anniversario della Asiatic Society di Calcutta che Sir William Jones, nel 1786, comunicò al mondo questa notizia, concludendo che, non potendo attribuire al caso le tante somiglianze, queste tre lingue dovevano nascere da una comune lingua madre, forse non più esistente (stranamente così si espresse: se ne deduce quanto “ottimismo” animasse questi studiosi! Del resto si era nel pieno del “miracolo” europeo). ( leggi tutto… )

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February 6, 2010

Orientalismo e razzismo

Filed under: Razzismo — Tags: , , — Giulio Geymonat @ 12:49 am

Ho riletto recentemente “Orientalismo” di Edward W. Said, Torino 1991 (edizione originale, New York 1978) e l’ho trovato appassionante e fondamentale per chiunque si interessi di Oriente.

La tesi di Said è forte e tanti sono gli aspetti interessanti:

-l’Oriente non è un’entità geografica ma è una proiezione dell’Occidente, che varia profondamente a seconda del periodo storico ma che sempre proietta sull’Oriente l’Altro, il Diverso;

-per il Greco l’Oriente era la Persia, per i Romani l’Egitto; ( leggi tutto… )

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